Ha consistenza farinacea, è poco oleosa, contiene le vitamine B, C e K, e sali minerali. Ma, soprattutto, la castagna è un frutto semplice, con il suo buffo involucro che mette allegria, e il suo strano destino di nascere come «frutto povero», e di poter «arricchire» dessert di grande raffinatezza. È il caso, del Marrone, quel cultivar della castagna che, grazie alla sua compattezza, al suo sapore e alle sue dimensioni, viene utilizzato per
realizzare quelle leccorniose squisitezze note come marrons glacés. Il suo impiego, in cucina, è vario. Oltre alla tradizionale bollitura e all’arrostitura, le
castagne vengono utilizzate per preparare zuppe, per farcire il pollame (è il caso della tacchinella con le castagne, un tradizionale piatto natalizio), per
realizzare dessert: tra i più golosi, il Monte Bianco, fatto triturando le castagne bollite, cui si aggiungono Cognac e panna montata; tra i più tradizionali, il castagnaccio, fatto con farina di castagne.L'ABC di tre specialità
La ricetta afrodisiaca
Per esaltare il sapore
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Ristorante
la piana
La
taverna dei golosi
Ristorante
della pace
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